DIRE-DM: Deistituzionalizzazione precoce nella Rete delle Comunità Alloggio per Donne e Minori
PRIORITÀ 4. SERVIZI PER L’INCLUSIONE E L’INNOVAZIONE SOCIALE
CT 4.4.11.1.a - DIRE-DM: Deistituzionalizzazione precoce nella Rete delle Comunità Alloggio per Donne e Minori
Risorse PN METRO plus 21-27 al netto della flessibilità: 12.566.680,37 €
Importo flessibilità: 1.500.000,00 €
“Habito POC: Comunità Alloggio Donne e Minori”
L’azione dà continuità e rafforza l’esperienza “Habito POC – Comunità Alloggio Donne e Minori” (POC Metro 2014–2020), con cui il Comune ha garantito accoglienza abitativa e supporto educativo-assistenziale a minori sottoposti ad autorità giudiziaria e a donne in condizioni di grave disagio. L’intervento integra ospitalità temporanea e presa in carico socio-educativa, accompagnando le persone verso l’autonomia personale e sociale.
Gli obiettivi principali sono: rispondere al bisogno primario di alloggio e protezione, sostenere percorsi di autonomia (anche economica e abitativa), favorire reinserimento e partecipazione sociale, affiancare donne e/o minori negli eventuali percorsi giudiziari e attivare azioni integrate con il coinvolgimento del privato sociale e dei servizi sociali comunali.
Le ricadute attese riguardano la riduzione della marginalità e del rischio, il rafforzamento delle competenze personali e sociali e l’inclusione attiva dei beneficiari attraverso percorsi strutturati di accompagnamento all’autonomia. I destinatari finali sono minori sottoposti ad autorità giudiziaria e donne in condizioni di disagio economico ed estrema marginalità sociale.
Nuovi servizi per l’inclusione sociale
Nel PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, la dimensione dell’inclusione sociale a Catania prosegue in modo diretto il percorso avviato con il PON Metro 2014-2020 (con chiusura operativa fino al 2021), mantenendo i temi originari e lo stesso impianto di governance basato sul ruolo del Comune come Organismo Intermedio.
In continuità con l’Asse dedicato ai servizi per l’inclusione sociale e la lotta alla povertà del precedente ciclo, il PN Metro Plus rafforza un approccio “di prossimità” e multidimensionale, che combina presa in carico, accompagnamento e attivazione delle persone, con un forte coinvolgimento del terzo settore e delle reti territoriali.
Nel Piano Operativo della Città di Catania, la strategia per l’inclusione nasce dal peggioramento dei bisogni sociali (post-pandemia e crisi economiche) e punta a consolidare buone prassi già sperimentate, potenziandole e rendendole strutturali: contrasto al disagio abitativo (dall’esperienza Habito/Housing First a nuovi percorsi integrati per l’abitare), inclusione socio-lavorativa di soggetti vulnerabili (es. NeReDO), e servizi a bassa soglia per le condizioni di marginalità estrema, in sinergia con altre misure comunali e del Programma.
Descrizione dell’intervento
L’intervento prevede l’accoglienza temporanea, in centri diurni o semi-residenziali, di minori sottoposti ad autorità giudiziaria e di donne in condizioni di grave disagio economico e marginalità sociale, accompagnandoli con percorsi personalizzati di reinserimento e autonomia, in raccordo con le altre misure del Programma (abitazione e lavoro).
Il servizio sarà garantito da Enti accreditati e poi convenzionati con il Comune, attraverso Comunità Alloggio che integrano ospitalità, attività educative-assistenziali e tutoraggio di figure qualificate. L’inserimento riguarda minori e donne residenti a Catania, affidati al Servizio Sociale comunale e collocati su proposta del servizio in esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria.
È previsto un elemento di innovazione rispetto alla gestione ordinaria, per rafforzare ulteriormente i percorsi di inclusione sociale e inserimento lavorativo. Per madri e gestanti in fragilità saranno attivati sostegno alla genitorialità, gruppi di mutuo aiuto con terapeuti e, se necessario, supporto educativo per le competenze di cura e la costruzione dell’autonomia, con un approccio integrato psicologico-pedagogico-sociale.
L’intervento è in forte sinergia con “Agenzia per la Casa” per accompagnare il passaggio verso soluzioni abitative autonome; nei casi necessari è prevista anche educativa domiciliare dopo la dimissione. Le attività di reinserimento includono inoltre iniziative creative, culturali e ludiche, calibrate su bisogni e risorse dei beneficiari.
Stato attuale
Stato di avanzamento (data)