Miglioramento viabilità nodo Rotolo-Ognina

PRIORITÀ 7. RIGENERAZIONE URBANA

CT 7.5.1.2 a.3 - Miglioramento viabilità nodo Rotolo-Ognina

Risorse PN METRO plus 21-27, al netto della flessibilità: 11.000.000,00 €

 

Nodo di Ognina: mobilità integrata, accessibilità intelligente 

L’intervento si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione del waterfront cittadino (interventi CT 7.5.1.2 a.1 e CT 7.5.1.2 a.6) e mira a risolvere le criticità del Nodo di Ognina in termini di accessibilità, viabilità e collegamento tra le aree residenziali e Piazza Mancini Battaglia. In particolare, è funzionale al pieno inserimento della nuova arteria di viale Alcide De Gasperi nel tessuto di Picanello e Ognina, con riferimento all’allaccio su viale Ulisse, e alla realizzazione di un collegamento pedonale e ciclabile tra le aree a ovest del nuovo asse e Piazza Mancini Battaglia.

L’intervento contribuisce inoltre alla limitazione degli accessi e della viabilità nell’area di Piazza Mancini Battaglia, destinata a diventare il punto di avvio del nuovo waterfront lungo l’asse viale Artale Alagona – viale Ruggero di Lauria, orientato alla fruizione pedonale, ciclabile e per il tempo libero.

Le ricadute attese riguardano residenti del nord di Picanello, del Borgo di Ognina, l’intera città e i visitatori e includono: maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti lungo gli assi via Barraco/De Gasperi e via Barraco/Piazza Mancini Battaglia (attraversamenti e accessi al mare), migliore accessibilità al lungomare per persone con disabilità (anche dall’area del parcheggio RFI Ognina), riduzione del traffico privato e dell’inquinamento nelle vie storiche del Borgo di Ognina, risparmio energetico e migliore gestione delle acque meteoriche, nonché il potenziamento del trasporto pubblico e dello scambio intermodale (connessione con fermata RFI Ognina e futuro parcheggio scambiatore di Aci Castello). Inoltre, l’operatività completa dell’asse alternativo Barraco/De Gasperi in entrambe le direzioni migliora la mobilità di attraversamento e l’accesso alla città, riducendo il traffico legato alla fruizione del lungomare in auto.

Rigenerazione urbana dell’area di Ognina-Rotolo e Picanello

Il progetto mira a rigenerare e riqualificare ampie aree di Picanello e Ognina, migliorando la qualità della vita e riconnettendo i quartieri alla costa. In linea con PRG e PUMS, completa la strategia di trasformazione del waterfront: trasferisce il traffico di attraversamento su assi alternativi (viale De Gasperi e Rotolo–Ognina/Rotolo–Europa) e destina il lungomare (Artale Alagona–Ruggero di Lauria) a fruizione pedonale e ciclabile con accessi regolati. Il percorso è già avviato grazie alle riqualificazioni delle piazze Sciascia, Europa e Nettuno e alla pista ciclabile costiera; il progetto integra inoltre interventi su TPL, parcheggi, connessioni pedonali/ciclabili, intermodalità, arredo e illuminazione per adeguare lo spazio pubblico alle nuove funzioni sostenibili.

Area dell’intervento

Descrizione

L’intervento prevede il completamento dell’asse Rotolo–Ognina (corsia Est) nel tratto tra la rotatoria del Rotolo e la Circonvallazione/viale Ulisse, integrandolo con connessioni pedonali e ciclabili che collegano direttamente il Borgo di Ognina, l’asse stradale e il parcheggio scambiatore RFI Ognina. In tale parcheggio è prevista la presenza di navette “green” del trasporto pubblico, a servizio dei collegamenti con la linea costiera e con il centro città. Il completamento dell’asse è inoltre strategico perché consente lo spostamento su Rotolo–Ognina delle linee di TPL urbane ed extraurbane oggi instradate sul lungomare, migliorando l’accesso a Picanello, Ognina, all’ospedale Cannizzaro e ai comuni dell’hinterland (Aci Castello, Aci Catena, San Gregorio, Acireale), anche grazie al futuro parcheggio scambiatore di Aci Castello.

L’intervento si articola in due aree/lotti:

Area 1 – Tratto sud di via Barraco

Prevede l’aumento della sicurezza pedonale e ciclabile alle intersezioni con la viabilità esistente (via Messina e via Porto Ulisse), con barriere di sicurezza, marciapiedi e attraversamenti protetti; include inoltre alberature, aiuole e aree verdi, nuove fermate TPL smart e accessibili, un sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, un nuovo impianto di illuminazione sostenibile e sensori per il monitoraggio del traffico in tempo reale collegati alla Centrale Unica della mobilità. Il lotto comprende anche un nuovo accesso veicolare al parcheggio scambiatore RFI Ognina tramite via Fiume e un ulteriore percorso pedonale-ciclabile che connette parcheggio, lungomare e Borgo di Ognina lungo una rete di vie locali (Fiume, Acireale, Messina, dei Conzari, Parrocchia, Imbert). Per questo lotto, la redazione del progetto esecutivo è in fase avanzata.

 

Area 2 – Tratto nord di via Barraco (corsia Est)

Si concentra sul completamento della corsia Est in corrispondenza dell’innesto su viale Ulisse e prevede interventi analoghi: barriere, marciapiedi, attraversamenti pedonali e ciclabili, verde e alberature, illuminazione sostenibile, gestione delle acque meteoriche e sensori di traffico collegati alla Centrale Unica della mobilità. Il completamento di questo tratto rende pienamente garantita la sicurezza e l’accessibilità dell’asse Barraco/De Gasperi anche in direzione nord, consentendo di trasferire la funzione di attraversamento oggi svolta da viale Artale Alagona. Questo passaggio è determinante per la pedonalizzazione del lungomare e apre anche alla possibilità di intervenire sul cosiddetto Ponte di Ognina (tratto in viadotto di viale Artale Alagona in prossimità della chiesa di Santa Maria di Ognina). Anche per questo lotto, la redazione del progetto esecutivo è in fase avanzata.

Planimetria dell’intervento

Stato attuale

Marzo 2026, aggiornamento lavori 

Per la realizzazione della seconda corsia di via Barracco a seguito della verifica da parte dell’Organismo di Certificazione, si prevede la pubblicazione della gara entro la primavera e la realizzazione della corsia in un anno e mezzo circa. Un’opera importante non solo per completare la viabilità alle spalle del Lungomare, ma anche per permettere l’intervento sul cavalcavia di Ognina che non sarà demolito prima della realizzazione della viabilità alternativa.

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