La principale sfida per le Città Metropolitane italiane è rafforzare inclusività e sostenibilità. Per Catania la rigenerazione urbana deve fondarsi su un approccio orientato a sostenibilità e tutela delle fasce più vulnerabili, valorizzando la vocazione storico-culturale etnea e individuando punti di forza, criticità e ambiti prioritari di investimento. Diventa urgente aumentare attrattività e competitività dell’area urbana e ridurre le disuguaglianze. Pur disponendo di risorse naturali e patrimonio culturale rilevante, mancano iniziative strategiche di rigenerazione territoriale di ampio respiro e serve ricostruire un’immagine attrattiva della città, rendendo i cittadini protagonisti attraverso una visione condivisa. Il potenziale turistico-culturale è elevato, ma nel 2020 il calo degli arrivi (-62,9%) è stato peggiore della media italiana; una parte della minore attrattività dipende anche dai livelli di spesa per turismo e valorizzazione dei beni culturali: Catania investe più di altri comuni dell’area metropolitana, ma resta molto sotto la media delle altre città metropolitane. Accanto alla vivacità culturale, il territorio mostra buoni indicatori di dinamismo giovanile e imprenditoriale, ma persistono fragilità rilevanti come spopolamento urbano, NEET, dispersione scolastica e incremento del disagio economico. Occorre investire sul capitale umano e rendere più accessibili ai residenti le opportunità di rigenerazione. Un potenziamento integrato della connettività e interventi sostenibili possono favorire spazi verdi e luoghi di aggregazione culturale e sociale, migliorando vivibilità e qualità della vita. Gli interventi del Piano Operativo, grazie all’approccio integrato del PN Metro Plus, puntano a riqualificare quartieri, aumentare sicurezza e decoro e rafforzare hub sociali inclusivi, in coerenza con la “rigenerazione urbana metropolitana”.
2.1. Coerenza e demarcazione rispetto a PNRR Il PNRR a Catania finanzia soprattutto i Piani Integrati Urbani (San Berillo, Librino, Monte Po’) e interventi a Nesima per impianti sportivi e spazi sociali. È previsto un solo intervento a Ognina (percorso ciclo-pedonale Picanello–Ognina), complementare al progetto Territorio Picanello-Ognina. Le aree di Nesima sono diverse da quelle del Piano Operativo e, finora, il PNRR non include interventi culturali di riqualificazione per il Comune.
2.2. Coerenza e demarcazione rispetto ad altri strumenti Gli interventi si inseriscono nella programmazione regionale 2021–2027 e si integrano con la strategia FESR della Coalizione Urbana di Catania, complementare e rivolta ad altre aree. L’obiettivo è aumentare vivibilità e transizione green creando una rete di spazi verdi, aree pedonali e mobilità dolce in chiave sistemica.