La sfida dell’inclusione sociale centrale nel Programma PON Metro 2014-2020, ha un importante seguito nel PN Metro Plus. Le problematiche legate al mercato del lavoro, le nuove forme di povertà colpiscono soprattutto le fasce più vulnerabili. La città registra gravi problemi di dispersione scolastica, povertà educativa, disoccupazione (in particolare giovanile e femminile), degrado socio-ambientale in alcune aree, criminalità organizzata e microcriminalità. Il Piano Strategico Metropolitano (luglio 2022) segnala disoccupazione giovanile al 46,5% e NEET al 36,9% nella fascia 18-24. La dispersione scolastica è del 25,2%, la più alta tra le 14 Città Metropolitane. I dati ISTAT evidenziano un aumento della povertà post-pandemica, con il 30,4% delle famiglie in povertà relativa. Il peggioramento socio-economico alimenta l’emergenza abitativa: si stimano 10.000 famiglie in grave sofferenza. Caritas Catania rileva nel 2021 un forte incremento degli interventi (330 mila contro 175 mila) a favore di “nuovi poveri” e descrive un’utenza in larga parte italiana, prevalentemente maschile, soprattutto tra 30 e 49 anni. Diventa quindi necessario rafforzare i servizi di pronto intervento sociale e la presa in carico di senza dimora e cittadini di Paesi terzi in emergenza abitativa. Pur in presenza di capitale umano, popolazione giovane e natalità dinamica, pesano fragilità che riducono l’attrattività e si registra un saldo migratorio negativo (-0,3%). Per sostenere crescita e occupazione si ritiene utile attivare acceleratori e incubatori per startup innovative. In questo scenario si collocano gli interventi dell’OP4 del PN Metro Plus, orientati a una città più inclusiva, sostenibile, attrattiva e resiliente. Le azioni proseguono in continuità con il PON Metro 2014-2020, introducendo innovazioni: integrazione più stretta tra servizi comunali e privato sociale e maggiore coinvolgimento dei residenti delle aree target. Il Piano mira a superare risposte frammentate, adottando modelli strategici non emergenziali e fondati su partenariato pubblico-privato. L’approccio previsto è olistico e centrato sulla persona/nucleo, con percorsi individualizzati per aumentare autonomia e contrastare discriminazioni, rafforzando reti e sostenibilità degli interventi. La Priorità 4 include misure per occupazione e imprenditorialità di soggetti vulnerabili, incubatori di idee e percorsi di capacitazione, supporto a donne e minori vittime di violenza, servizi educativi contro dispersione scolastica, azioni per disabilità, housing sociale e “Housing First”, servizi a bassa soglia per senza dimora, interventi per anziani con patologie neurodegenerative e iniziative per valorizzare competenze di minori con disabilità o bisogni educativi specifici.